La Statua Spezzata Della Nonna Rivelò Una Foto Nascosta-tantan - Chainityai

La Statua Spezzata Della Nonna Rivelò Una Foto Nascosta-tantan

Il nipote ruppe la statua della Madonna della nonna e diede la colpa al gatto.

Nonna Rosina aveva ottantasei anni e, quel pomeriggio in Sicilia, si inginocchiò sul pavimento come se davanti a lei non ci fossero cocci, ma resti di famiglia.

La statua della Madonna era caduta vicino al tavolo lungo della sala, quello dove la domenica si appoggiavano piatti, pane, bicchieri, tovaglioli stirati e silenzi che nessuno aveva il coraggio di nominare.

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La moka, sul piano della cucina, era già fredda, ma nell’aria restava ancora l’odore scuro del caffè.

Sul mobile c’erano vecchie fotografie, una fila di chiavi di casa, un centrino bianco e quel piccolo ordine domestico che Rosina difendeva ogni giorno come una forma di rispetto.

Poi era arrivato il calcio.

Non un incidente.

Non una distrazione.

Un calcio dato da suo nipote dopo aver perso una partita sul telefono, con la faccia rossa di rabbia e quella sfrontatezza di chi crede che ogni cosa, se non è sua, valga poco.

Il colpo aveva centrato il piedistallo.

La statua aveva oscillato, poi era scivolata giù dal mobile e si era spezzata sul pavimento con un rumore secco, povero, definitivo.

Per un secondo nessuno aveva parlato.

La madre del ragazzo era rimasta con il piatto in mano.

Il padre aveva guardato il figlio, poi la statua, poi sua madre, come se gli servisse tempo per scegliere quale dolore affrontare per primo.

Il gatto, vecchio e lento, dormiva in corridoio, arrotolato su se stesso, lontano da tutto.

Il ragazzo invece era in piedi, col telefono ancora acceso, la mascella tirata e un fastidio negli occhi, più irritato per essere stato visto che per ciò che aveva fatto.

Rosina non urlò.

Non disse subito il suo nome.

Non alzò la mano, non batté il bastone, non invocò rispetto davanti a tutti.

Si piegò soltanto.

Le ginocchia le fecero male, e il dolore le passò sulle labbra come un respiro spezzato.

Raccolse il primo frammento della statua.

Era un pezzo del velo.

Poi trovò una parte del volto della Madonna, spaccata vicino all’occhio.

Poi una piccola mano, finita sotto il tavolo.

Ogni pezzo che prendeva sembrava togliere aria alla stanza.

La madre del ragazzo provò a dire qualcosa, ma la voce uscì bassa.

«Mamma, lascia, ti tagli.»

Rosina non la guardò.

Continuò a raccogliere.

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