Nonna Spinta Fuori Dal Taxi A Roma Sotto La Pioggia-tantan - Chainityai

Nonna Spinta Fuori Dal Taxi A Roma Sotto La Pioggia-tantan

La pioggia era iniziata poco dopo cena, sottile all’inizio, poi sempre più fitta, finché le strade di Roma avevano cominciato a luccicare come vetro scuro.

Nonna Nicoletta, 81 anni, salì sul taxi con passo prudente, tenendo una busta di dolci stretta contro il cappotto.

Aveva la sciarpa annodata sotto il mento, le mani fredde e quel modo dignitoso di muoversi che certe persone anziane non perdono nemmeno quando sono stanche.

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Sul sedile accanto a lei, la nuora guardava fuori dal finestrino senza dire una parola.

Non era un silenzio tranquillo.

Era uno di quei silenzi che riempiono l’abitacolo più della voce, più della radio bassa, più del rumore dei tergicristalli.

Il tassista lo sentì subito.

Aveva visto discussioni familiari di ogni tipo: coppie arrabbiate dopo una cena, figli impazienti con genitori lenti, persone eleganti diventare crudeli appena chiusa la portiera.

Ma quella sera c’era qualcosa di diverso.

Nicoletta non cercava attenzione.

Non parlava troppo.

Ogni tanto abbassava gli occhi sulla busta, controllando che i dolci non si rovinassero, come se quel piccolo pacco avesse più diritto di lei a essere protetto.

La nuora invece teneva le labbra strette.

Quando il taxi prese una curva e una frenata lieve fece scivolare la busta dalle mani dell’anziana, il rumore fu quasi ridicolo.

Carta contro gomma.

Un vassoietto che si piegava.

Qualche dolce che cadde sul tappetino.

Nicoletta si piegò subito in avanti, con un piccolo gemito di vergogna.

“Scusa, scusa… ora raccolgo tutto,” disse.

La nuora si voltò lentamente.

Non guardò il tappetino.

Non guardò i dolci.

Guardò la vecchia mano di Nicoletta, tremante e troppo lenta per riparare l’incidente in pochi secondi.

“Ancora?” disse a bassa voce.

Il tassista sentì la parola dallo specchietto.

Una parola sola, ma piena di stanchezza cattiva.

Nicoletta si immobilizzò.

“Mi è scivolata,” mormorò.

“Ti scivola sempre qualcosa,” rispose la nuora.

Fu allora che il tassista rallentò appena, più per istinto che per necessità.

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