A Bologna Gli Nascosero Gli Occhiali, Ma Cesare Lesse Tutto-tantan - Chainityai

A Bologna Gli Nascosero Gli Occhiali, Ma Cesare Lesse Tutto-tantan

Il nipote nascose gli occhiali e rise: “Leggi pure, nonno, tanto alla tua età cosa vuoi distinguere?”

A Bologna, quella mattina, Signor Cesare aveva messo le scarpe buone.

Non erano nuove, ma erano lucidate con la stessa cura con cui un uomo sistema la propria dignità prima di uscire di casa.

Image

Aveva ottantadue anni, una camicia chiara, il polsino abbottonato con pazienza, e il passo lento di chi non deve dimostrare niente a nessuno.

Sul tavolo della cucina c’era una moka ormai fredda.

Accanto, una tazzina di espresso con il fondo scuro e un cornetto ancora avvolto nella carta del bar.

Nessuno lo aveva mangiato.

Nessuno aveva fame.

Quando una famiglia si riunisce attorno a un contratto, il pane può anche essere fresco, ma l’aria sa già di vecchio rancore.

La cartellina era stata posata al centro del tavolo come se fosse una cosa semplice.

Tre fogli, una spillatura, una penna nera e una frase ripetuta più volte con finta dolcezza.

“È solo una formalità, papà.”

Cesare aveva sentito quella parola troppe volte.

Formalità.

La usavano quando volevano che lui non chiedesse.

La usavano quando avevano già deciso per lui.

La usavano quando volevano fargli credere che la sua firma fosse un gesto automatico, come girare la chiave nella serratura o mettere lo zucchero nel caffè.

Ma un terreno non è mai solo terra.

Per Cesare, quel pezzo di terreno era memoria.

Era fatica.

Era famiglia prima che la famiglia imparasse a fare i conti con la calcolatrice e a parlare di vendite abbassando la voce.

Non disse nulla.

Si sedette.

La sedia scricchiolò piano.

La zia si sistemò il foulard sulle spalle, più per nervosismo che per freddo.

La nuora portò un vassoio con due tazzine, ma nessuno le chiese davvero il caffè.

Un cugino rimase appoggiato alla credenza, telefono in mano, facendo finta di essere lì per caso.

Il nipote, invece, era troppo vicino alla cartellina.

Aveva il sorriso di chi ha confuso la giovinezza con il potere.

Cesare allungò la mano verso il taschino interno della giacca.

Read More

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *