La Nonna Chiusa A Chiave E Il Messaggio Nascosto Nei Colpi-tantan - Chainityai

La Nonna Chiusa A Chiave E Il Messaggio Nascosto Nei Colpi-tantan

A Genova, Nonna Elisa, 85 anni, cominciò a bussare alla porta della sua stanza quando fuori era già sera e la televisione del salotto copriva quasi ogni rumore della casa.

Non fu un grido, non fu una scenata, non fu una di quelle richieste che attraversano i muri e obbligano tutti a voltarsi.

Fu un colpo leggero.

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Poi un altro.

Poi una pausa.

La stanza era piccola, ordinata, con un armadio scuro, una sedia vicino al letto e uno scialle appoggiato sul cuscino come se qualcuno lo avesse lasciato lì per pochi minuti.

Elisa lo aveva preso sulle spalle perché, anche in casa, le ossa di 85 anni sentono freddo prima degli altri.

Aveva provato ad aprire la porta appena si era accorta che la maniglia girava senza liberare la serratura.

All’inizio aveva pensato a un errore.

Una chiave lasciata male.

Una distrazione.

Una di quelle cose che in una famiglia si spiegano con un sospiro, senza fare troppo rumore.

Poi aveva visto l’ombra sottile sotto la porta, aveva sentito il click metallico già avvenuto dall’altra parte, e aveva capito.

Era chiusa da fuori.

Non chiusa per sbaglio.

Chiusa.

Nel salotto, suo figlio stava guardando la partita.

La luce azzurra dello schermo si muoveva sulle pareti, sui piatti lasciati sul tavolino, sulle scarpe ancora lucide che lui non si era tolto entrando in casa.

C’era un bicchiere mezzo pieno, uno scontrino del fruttivendolo piegato sotto il bordo del piatto, il telecomando sempre vicino alla mano destra.

L’appartamento aveva l’odore familiare della moka usata nel pomeriggio, di minestra riscaldata e di legno vecchio.

Non era una casa povera di cose.

Era una casa povera di ascolto.

Alle 20:07 Elisa bussò per la prima volta con decisione.

Tre colpi.

Aspettò.

Dal salotto arrivò solo la voce del telecronista.

“Mamma,” disse lui, senza alzarsi, “non cominciare.”

Quelle parole attraversarono il corridoio più fredde della serratura.

Elisa rimase con la mano sospesa.

Non aveva chiesto nulla di complicato.

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