La Nonna, Il Violino Tagliato E Il Segreto Nascosto Nella Custodia-tantan - Chainityai

La Nonna, Il Violino Tagliato E Il Segreto Nascosto Nella Custodia-tantan

Nonna Viola aprì la custodia del violino a Cremona con la stessa cautela con cui si apre una lettera rimasta chiusa per anni.

Aveva ottantuno anni, una sciarpa annodata con cura, le scarpe basse lucidate la sera prima e le mani che tremavano più di quanto avrebbe voluto ammettere.

Sul tavolo c’era un espresso lasciato a metà.

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Nessuno le aveva chiesto se lo volesse caldo.

Da qualche tempo, in casa, le cose venivano decise attorno a lei più che con lei.

Il suo nipote parlava piano, sempre piano, come fanno certe persone quando vogliono sembrare ragionevoli mentre stanno togliendo spazio agli altri.

Diceva che bisognava pensare al futuro.

Diceva che bisognava evitare scene.

Diceva che una donna della sua età doveva proteggere la propria dignità.

Ma Nonna Viola sapeva riconoscere la differenza tra protezione e cancellazione.

Il violino era davanti a lei.

La custodia portava i segni del tempo, gli angoli consumati, la fodera scura leggermente sollevata in un punto, il metallo della chiusura graffiato da mille aperture.

Era stato con lei quando era giovane.

Era stato con lei quando aveva perso persone che non sapeva nominare senza abbassare la voce.

Era stato con lei durante pranzi di famiglia in cui nessuno litigava davvero, ma tutti uscivano più feriti di prima.

Era stato con lei anche nei pomeriggi in cui la casa sembrava troppo grande e la moka faceva rumore solo per una persona.

Quel giorno avrebbe dovuto suonare per l’ultima volta.

Non era un concerto importante nel senso in cui lo intendono i giornali.

Era un’esibizione comunitaria.

Sedie ordinate, facce conosciute, parenti con sorrisi prudenti, vicini pronti a dire che era stata coraggiosa anche se avesse sbagliato una nota.

Per altri, poteva essere poco.

Per lei, era un congedo.

Non voleva dimostrare di essere ancora perfetta.

Voleva soltanto uscire di scena con il suo nome addosso.

Aprì la custodia.

All’inizio non capì.

La mente, davanti alla crudeltà, a volte si difende fingendo che sia un errore di luce.

Poi vide le corde.

Erano tagliate tutte.

Non rotte per usura.

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