A Palermo Il Bastone Sparì E La Chiesa Vide Tutta La Verità-tantan - Chainityai

A Palermo Il Bastone Sparì E La Chiesa Vide Tutta La Verità-tantan

Il bastone di Signor Salvatore non cadde da solo.

Scivolò via nel momento più fragile, proprio quando il vecchio posò il piede sul primo gradino di pietra davanti al portone della chiesa a Palermo.

Aveva novant’anni, un cappotto sistemato con cura, il cappello stretto tra le dita e quelle scarpe lucidate che portava ogni domenica come una piccola promessa di dignità.

Image

Non era ricco di forza, ormai.

Ma era ancora ricco di rispetto per sé stesso.

Quella mattina l’aria era luminosa, attraversata da voci basse, passi misurati e dall’odore di espresso che molti si portavano addosso dopo il bar.

Le persone arrivavano alla funzione con la calma delle abitudini ripetute per anni.

Qualcuno salutava con un cenno.

Qualcuno si fermava a chiedere come andava la salute.

Qualcuno guardava Salvatore con quella tenerezza rispettosa che si riserva agli anziani che hanno resistito a più stagioni di quante gli altri possano immaginare.

Lui avanzava piano, con il bastone a destra e il genero a sinistra.

Il genero sembrava premuroso.

Sembrava.

Camminava abbastanza vicino da apparire attento, ma non così vicino da sorreggerlo davvero.

Aveva una mano libera, il viso composto, la voce pronta a dire le parole giuste davanti agli altri.

Da fuori, pareva un uomo paziente con un suocero difficile.

Da vicino, se qualcuno avesse osservato il movimento delle sue dita, avrebbe capito che quella pazienza era una maschera.

Signor Salvatore alzò il piede.

Cercò il bastone.

Il bastone non era più dov’era stato un secondo prima.

Il corpo di un uomo di novant’anni non perdona il vuoto.

Il ginocchio cedette, la spalla si abbassò, il cappello cadde, e Salvatore finì contro il bordo del gradino con un suono secco che fece girare tutti.

“Oddio, papà!” gridò il genero.

Il grido arrivò in ritardo.

Non di molto.

Ma abbastanza.

Chi ha amato un anziano lo sa: quando cade, il corpo si muove prima della voce.

Si tende una mano.

Si afferra un braccio.

Si dimentica la bella figura e ci si butta in avanti.

Read More

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *