A 8 Anni Dormiva Vicino Alla Spazzatura: Il Contratto Strappato-tantan - Chainityai

A 8 Anni Dormiva Vicino Alla Spazzatura: Il Contratto Strappato-tantan

A Roma, in un appartamento dove ogni cosa sembrava messa al proprio posto per non far parlare nessuno, Alessio imparò a dormire accanto al bidone della spazzatura prima ancora di capire perché gli adulti sapessero essere così crudeli.

Aveva 8 anni e una coperta troppo sottile.

La sua stanza esisteva.

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Il suo letto esisteva.

C’erano perfino i suoi quaderni in ordine su una mensola, una felpa piegata sulla sedia e un vecchio giocattolo lasciato vicino al cuscino.

Ma ogni sera, quando la casa si chiudeva come una bocca stanca, il patrigno indicava il pavimento dietro la cucina.

“Lì.”

Alessio non chiedeva più perché.

La prima sera lo aveva chiesto con una voce piccola, quasi educata, come se bastasse dire la parola giusta per far tornare tutto normale.

Il patrigno lo aveva guardato dall’alto, con le scarpe nere lucidate e la camicia senza una piega.

Poi aveva detto: “La spazzatura deve dormire vicino alla spazzatura.”

Quella frase non fece rumore.

Non ci fu un piatto rotto, non ci fu una porta sbattuta, non ci fu un urlo che i vicini potessero sentire.

E proprio per questo fu peggio.

Sua madre era in cucina, ferma davanti al lavello, con una tazzina di caffè tra le dita.

Il profumo della moka era ancora nell’aria, amaro e caldo, ma lei sembrava fredda come le mattonelle.

Alessio la guardò.

Aspettò un gesto.

Aspettò che dicesse il suo nome.

Aspettò anche solo un “basta” sussurrato.

Lei abbassò gli occhi.

Da quella notte, il posto di Alessio divenne il pavimento accanto al bidone.

Non accanto alla porta della cucina, dove almeno sarebbe passato un po’ d’aria.

Non vicino al mobile, dove il legno tratteneva un poco di calore.

Proprio vicino al sacco nero, dove finivano i fondi di caffè, le bucce, i tovaglioli sporchi e tutto ciò che gli adulti decidevano di non vedere più.

La coperta era sottile e grigia.

Quando la tirava fino al mento, i piedi restavano scoperti.

Quando la tirava sui piedi, il collo si gelava.

Ogni sera sceglieva quale parte di sé lasciare al freddo.

Di giorno, quella casa si travestiva da casa normale.

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