Il Bacio Finto Che Fece Tremare Un Boss Di 60 Anni-paupau - Chainityai

Il Bacio Finto Che Fece Tremare Un Boss Di 60 Anni-paupau

Vivian Blake disse «Puoi baciarmi?» prima ancora di vedere il volto dell’uomo.

Non fu una frase romantica.

Non fu un capriccio.

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Fu un gesto disperato, nato in quel punto fragile in cui l’orgoglio prova a reggere il peso dell’umiliazione pubblica.

Dall’altra parte del salone, Nathan Wexler teneva una mano sulla vita di Maribel.

Maribel era la sorella minore di Vivian.

Nathan era il fidanzato di Vivian.

E l’intera sala era piena di persone pronte a notare ogni incrinatura, ogni tremito, ogni sorriso che si spegneva troppo presto.

Il salone dell’hotel Sterling era stato preparato per sembrare impeccabile.

Rose bianche sui tavoli.

Argento lucidato.

Bicchieri in fila come piccoli specchi.

Lampadari caldi sopra un pavimento di marmo che rifletteva scarpe nere lucidissime e abiti cuciti per non sembrare mai fuori posto.

In un angolo, accanto al banco degli aperitivi, un cameriere passava con tazzine di espresso per chi preferiva restare lucido invece di affidarsi allo champagne.

Tutto parlava di controllo.

Tutto parlava di bella figura.

E proprio per questo il tradimento faceva più rumore, anche se nessuno aveva ancora gridato.

Vivian aveva costruito quella serata dal primo dettaglio.

Aveva scelto la disposizione dei tavoli.

Aveva controllato la lista degli ospiti due volte.

Aveva approvato i fiori, la musica, il vino, il ritmo dell’asta, perfino la distanza tra il podio e la prima fila.

Aveva riletto il file del discorso di Nathan fino a conoscere a memoria ogni parola che lui avrebbe pronunciato entro un’ora.

Quel discorso parlava di fiducia.

Di famiglia.

Di responsabilità.

E Vivian ricordò quella parola, responsabilità, mentre guardava Nathan con la mano sulla vita di sua sorella.

Il rossetto di Maribel era sbavato sul lato sinistro.

Il colletto di Nathan era storto.

Non troppo, solo abbastanza perché una donna innamorata capisse.

Gli altri avrebbero potuto ignorarlo.

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