A 77 Anni Salvò La Lavanderia Di Una Vedova A Napoli-tantan - Chainityai

A 77 Anni Salvò La Lavanderia Di Una Vedova A Napoli-tantan

A Napoli, il signor Vincenzo camminava ogni mattina prima che il quartiere avesse finito di svegliarsi.

Aveva 77 anni e portava sempre con sé una borsa degli attrezzi scolorita, con il manico consumato e una fibbia che non chiudeva più bene.

Dentro c’erano cacciaviti, pinze, fili elettrici recuperati, viti divise in piccoli sacchetti, un tester vecchio e qualche pezzo di ricambio salvato da apparecchi che altri avevano buttato via.

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Un tempo quella borsa era stata solo una parte del suo lavoro.

Ora sembrava essere tutto ciò che gli restava.

Vincenzo era stato un riparatore di macchine.

Aveva avuto una piccola officina, una serranda sua, un banco da lavoro con il legno inciso dai segni degli anni e clienti che entravano portando ferri da stiro, lavatrici, piccoli motori, ventilatori, radio e tutto quello che in una casa smetteva di funzionare ma non era ancora pronto per essere abbandonato.

Poi le cose erano cambiate lentamente, come cambiano spesso le cose difficili.

Prima un mese scarso.

Poi due.

Poi l’affitto che diventava troppo pesante.

Poi i clienti che preferivano comprare nuovo invece di riparare vecchio.

Alla fine l’officina era sparita, e con lei era sparita anche una parte del suo nome.

Perché in un quartiere, quando perdi il lavoro, non perdi solo i soldi.

Perdi il modo in cui gli altri ti chiamano.

Prima era “Vincenzo il riparatore”.

Dopo era diventato “il signor Vincenzo, quello che raccoglie cose elettriche vecchie”.

Lui non correggeva nessuno.

Non si lamentava.

Non faceva discorsi lunghi al bar, non chiedeva favori, non raccontava a tutti quanto fosse stata ingiusta la vita.

Entrava, prendeva un espresso quando poteva permetterselo, salutava con un cenno educato e usciva con la borsa contro il fianco.

Le sue scarpe erano vecchie, ma pulite.

La camicia era spesso la stessa, ma stirata il meglio possibile.

Vincenzo sapeva che certe persone non hanno più molto da mostrare al mondo, e allora proteggono almeno la dignità.

La lavanderia della vedova si trovava non lontano dal suo giro abituale.

Era una bottega piccola, con una vetrina semplice, qualche tenda leggera, il profumo di detersivo e vapore, e pile di lenzuola piegate con una precisione che sembrava quasi affetto.

La donna che la gestiva era anziana anche lei.

Non aveva più il marito.

Non aveva grandi insegne luminose, né promozioni moderne, né macchine nuove da mostrare con orgoglio.

Aveva soltanto il lavoro delle sue mani e un modo silenzioso di resistere.

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