A Bari Cedette Il Suo Posto In Fila E Cambiò Tutto-tantan - Chainityai

A Bari Cedette Il Suo Posto In Fila E Cambiò Tutto-tantan

A Bari, quella mattina, la fila davanti al magazzino alimentare era cominciata prima che il sole diventasse feroce.

Signor Pietro era arrivato con largo anticipo, perché a 82 anni aveva imparato che chi arriva tardi, quando ha bisogno, spesso torna a casa con le mani vuote.

Portava un cappotto leggero anche se faceva caldo, una busta di plastica piegata sotto il braccio e un bastone che non gli piaceva chiamare bastone.

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Diceva che era solo un aiuto per le giornate storte.

Quella, però, era una giornata storta già dall’alba.

Aveva preso un caffè troppo piccolo al bar vicino, più per sentire qualcosa di caldo nello stomaco che per vero piacere.

Sul banco erano rimaste tazzine bianche, briciole di cornetto e persone di passaggio che parlavano a bassa voce, come se la povertà degli altri fosse una porta socchiusa da non guardare troppo.

Pietro non si era lamentato.

Non era abituato a farlo.

Anche quando le scarpe gli stringevano, le teneva lucidate.

Anche quando la pensione non bastava, usciva di casa con il colletto sistemato e le chiavi nella tasca giusta.

Per lui la dignità non era un discorso grande.

Era non presentarsi disfatto davanti agli altri, nemmeno quando la vita ti aveva già disfatto abbastanza.

La fila si allungava lungo il muro del deposito.

C’erano donne con borse vuote, uomini con documenti piegati, anziani che guardavano il cancello senza parlare.

Qualcuno controllava l’ora sul telefono.

Qualcuno faceva finta di leggere un messaggio che non arrivava.

Qualcuno teneva lo sguardo basso, perché in certi posti la vergogna si distribuisce prima del pane.

Pietro era tra i primi.

Non il primo, ma abbastanza avanti da sperare.

Aveva imparato a non fare progetti con la fame, ma quella mattina, mentre la fila avanzava lentamente, pensò a cosa avrebbe potuto cucinare.

Un po’ di pasta.

Forse del pane.

Forse qualcosa da tenere per il giorno dopo, se fosse stato prudente.

Aveva con sé il documento per il ritiro, una ricevuta piegata e un sacchetto pulito che riutilizzava ogni volta.

Nella stessa tasca teneva le chiavi di casa e una vecchia fotografia, consumata agli angoli.

Non la mostrava a nessuno.

Gli bastava sapere che era lì.

Il sole salì piano, poi all’improvviso sembrò cadere sulla fila con tutto il suo peso.

La gente cominciò a spostarsi cercando una striscia d’ombra.

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