Il Pane Spezzato A Metà A Napoli Che Cambiò Una Vita-tantan - Chainityai

Il Pane Spezzato A Metà A Napoli Che Cambiò Una Vita-tantan

A Napoli, verso la fine di una giornata qualunque, Rosa entrò nel forno quando il pane buono era già stato venduto e sul banco restavano solo i pezzi meno belli.

A lei andava bene così.

Aveva ottant’anni e non cercava la bellezza nelle cose che comprava, ma la possibilità di farle durare.

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Il fornaio le mise davanti il pane più economico rimasto, un filone piccolo, un po’ duro sui bordi, ancora abbastanza profumato da farle venire l’acquolina.

Rosa non lo prese subito.

Prima aprì il portamonete.

Dentro c’erano poche monete, una più scura dell’altra, e lei le spinse con il dito come se potessero moltiplicarsi per compassione.

Il fornaio la guardò senza dire nulla.

La conosceva di vista.

La vedeva spesso arrivare a quell’ora, quando i prezzi scendevano e la dignità delle persone diventava una cosa sottile, da maneggiare con cura.

Rosa pagò.

Ringraziò con un sorriso piccolo.

Poi infilò il pane nella borsa, sopra una busta di medicine e due ricevute piegate con precisione.

Non voleva che nessuno vedesse quanto le costava quel gesto semplice.

Comprare il pane.

Per molti era una commissione.

Per lei era un calcolo.

Quella sera, quel filone doveva bastare per due pasti.

Ne avrebbe mangiato metà tornando nella sua stanza.

L’altra metà l’avrebbe tenuta per la mattina, magari con un po’ d’acqua calda, davanti alla moka vuota sul fornellino.

La sua stanza era umida anche quando fuori l’aria sembrava asciutta.

Le pareti trattenevano l’odore dei giorni passati, e nei mesi freddi le lenzuola sembravano assorbire il freddo dal pavimento.

Rosa non si lamentava.

Aveva imparato da tempo che lamentarsi stanca più della fame.

La pensione entrava e usciva quasi senza fermarsi.

Una parte per l’affitto.

Una parte per le medicine.

Una parte per quelle spese piccole che sembrano innocenti e invece, alla fine del mese, diventano una montagna.

Le restava poco.

Abbastanza per non morire.

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