La Bambina Di Parma Costretta A Dormire Nella “Stanza Della Punizione”-tantan - Chainityai

La Bambina Di Parma Costretta A Dormire Nella “Stanza Della Punizione”-tantan

A Parma, tutti pensavano che Sofia fosse una bambina fortunata.

Aveva sette anni.

Viveva in una villa elegante poco fuori città, in una strada tranquilla dove le tende restavano sempre perfettamente dritte e le auto venivano parcheggiate con precisione quasi ossessiva.

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La madre salutava sempre i vicini con educazione.

Mai una voce alta.

Mai un gesto fuori posto.

La gente diceva spesso la stessa frase quando la vedevano passare.

“Che donna impeccabile.”

E Sofia, accanto a lei, sembrava parte di quell’immagine.

Capelli ordinati.

Scarpe lucidate.

Maglioncini chiari piegati senza una piega.

Ma c’era una cosa che nessuno riusciva a capire davvero.

La bambina non rideva quasi mai.

Anche quando gli altri bambini correvano nel cortile della scuola, lei sembrava sempre trattenere qualcosa.

Come se avesse paura di occupare troppo spazio.

La maestra Elena se ne accorse in ottobre.

Faceva ancora freddo al mattino.

Davanti alla scuola, il bar all’angolo serviva cornetti caldi e caffè ai genitori che aspettavano il suono della campanella.

L’odore di espresso arrivava fino all’ingresso.

I bambini entravano con le guance rosse per il vento.

Sofia invece entrava in silenzio.

Sempre.

Una mattina, durante un esercizio di scrittura, Elena chiese agli alunni di descrivere la loro stanza.

I bambini iniziarono subito.

“Il mio letto è blu.”

“Io dormo con mio fratello.”

“Nella mia stanza ho i dinosauri.”

Poi toccò a Sofia.

La bambina abbassò gli occhi sul quaderno.

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