La Fioraia Che Scoprì Il Compleanno Che Nessuno Ricordava-tantan - Chainityai

La Fioraia Che Scoprì Il Compleanno Che Nessuno Ricordava-tantan

La fioraia vide una bambina comprare fiori per sé stessa.

Successe a Firenze, in una mattina chiara, quando il bar accanto profumava di espresso appena fatto e cornetti caldi.

Il negozio di fiori era ancora mezzo addormentato, con i secchi da sistemare, la carta velina sul banco e le forbici lasciate accanto a un rotolo di nastro crema.

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La campanella sopra la porta suonò piano.

La fioraia alzò lo sguardo e vide una bambina piccola, composta, con la cartella sulle spalle e le scarpe pulite ma consumate in punta.

Non sembrava una bambina entrata per curiosare.

Sembrava una bambina che aveva già deciso tutto prima ancora di spingere la porta.

“Permesso,” disse con una vocina educata.

La donna sorrise.

“Vieni pure, tesoro.”

La bambina si chiamava Anita.

Aveva sette anni.

La fioraia lo avrebbe scoperto pochi minuti dopo, insieme a qualcosa che non avrebbe mai più dimenticato.

Anita non guardò i mazzi grandi.

Non si fermò davanti alle rose più luminose, né davanti ai fiori già incartati per chi aveva fretta e voleva fare bella figura senza pensarci troppo.

Camminò direttamente verso un secchio basso vicino alla porta.

Lì c’erano i fiori meno costosi, quelli ancora belli ma più semplici, con qualche petalo stanco e lo stelo tagliato corto.

Anita ne indicò uno.

“Quanto costa quello?”

La fioraia disse il prezzo con delicatezza.

La bambina aprì il pugno.

Dentro aveva alcune monete.

Le posò sul banco una alla volta, contandole sottovoce, come se ogni centesimo avesse un peso enorme.

La donna notò che la bambina guardava spesso verso il bar accanto.

Sul bancone del bar, dietro il vetro, c’erano cornetti spolverati di zucchero.

Anita li guardava e poi distoglieva subito gli occhi.

La fioraia fece finta di non accorgersene.

Ci sono pudori che non si toccano subito.

Quando ebbe finito di contare, Anita spinse le monete verso di lei.

“Basta?”

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