La Bambina Che Parlava All’Arancio Nascondeva Il Segreto Della Madre-tantan - Chainityai

La Bambina Che Parlava All’Arancio Nascondeva Il Segreto Della Madre-tantan

In Sicilia, in una grande villa, la piccola Rosa di 6 anni parlava ogni giorno con l’albero d’arancio.

Chi la vedeva da lontano pensava che fosse una scena tenera, quasi normale per una bambina cresciuta in una casa troppo grande.

Il giardino era ordinato, le siepi tagliate basse, il vialetto chiaro spazzato ogni mattina dal giardiniere prima che il sole diventasse forte.

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Vicino al portico, l’arancio sembrava più vecchio di tutti loro.

Aveva il tronco storto, le foglie lucide e i frutti pieni, e gettava un’ombra rotonda dove Rosa si sedeva quasi sempre alla stessa ora.

Dalla cucina arrivava spesso l’odore della moka appena spenta.

Sul tavolo restavano una tazzina con il fondo scuro, un piattino con briciole di cornetto e un tovagliolo piegato con troppa precisione.

Rosa passava davanti a tutto senza toccare niente.

Era una bambina minuta, con i capelli sistemati ogni mattina in modo ordinato e un vestito sempre pulito, come se anche il suo silenzio dovesse fare bella figura.

Non correva.

Non gridava.

Non chiedeva mai di uscire.

Apriva la porta sul retro, scendeva i gradini e raggiungeva l’arancio con il passo di chi ha imparato presto a non farsi sentire.

Poi appoggiava una mano sul tronco e cominciava a parlare.

Le parole erano troppo basse per arrivare fino alla casa.

A volte muoveva appena le labbra.

A volte chiudeva gli occhi, come se aspettasse una risposta.

Il giardiniere la vedeva mentre puliva le aiuole o controllava la terra intorno alle radici.

All’inizio pensò che fosse solo fantasia.

I bambini inventano amici dove gli adulti lasciano vuoti.

Ma con il passare dei giorni, quella scena cominciò a pesargli addosso.

Rosa non parlava con l’albero per gioco.

Gli raccontava cose.

Gli affidava qualcosa.

E ogni volta, prima di tornare dentro, guardava le finestre della villa come se temesse che qualcuno l’avesse vista.

La matrigna la vedeva spesso.

Stava nel salone con le tende chiare tirate a metà, o sulla soglia del portico quando riceveva visite.

Davanti agli ospiti aveva sempre una voce morbida.

Sapeva offrire il caffè al momento giusto, sorridere senza mostrare fastidio, correggere una piega della tovaglia mentre fingeva di ascoltare.

Quando qualcuno notava Rosa in giardino e chiedeva perché fosse sempre sola, la donna alzava appena le spalle.

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