La Bambina Di Genova Che Nascondeva Pane Nel Vaso Di Basilico-tantan - Chainityai

La Bambina Di Genova Che Nascondeva Pane Nel Vaso Di Basilico-tantan

A Genova, in un appartamento dove le tende erano sempre pulite e i vasi sul balcone sembravano curati con orgoglio, una vicina cominciò a notare una cosa che nessuno avrebbe dovuto ignorare.

Mia, sei anni, usciva spesso sul balcone con un pezzetto di pane nascosto nel palmo.

Non correva, non rideva, non faceva il rumore leggero dei bambini che inventano un gioco.

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Camminava piano, come se ogni passo dovesse chiedere il permesso.

La prima volta, la vicina pensò che fosse una fantasia infantile.

Mia sollevò le foglie del basilico, scavò un poco nella terra con le dita e infilò dentro un pezzo di pane.

Poi lo coprì.

Dopo, si voltò verso la porta finestra.

Solo quando fu sicura che nessuno la stesse guardando, rientrò.

Dal bar sotto casa arrivava il tintinnio delle tazzine, insieme al profumo di espresso e al rumore dei passi del mattino.

Era una scena qualunque, una di quelle che in un palazzo finiscono per mescolarsi alla vita di tutti.

Eppure, qualcosa non tornava.

Il giorno dopo accadde di nuovo.

Questa volta Mia aveva un pezzetto più piccolo, quasi solo una crosta.

La tenne stretta nel pugno così forte che le nocche diventarono bianche.

La vicina, dall’altro balcone, fece finta di sistemare una pianta.

Non voleva spaventarla.

Non voleva nemmeno sembrare invadente.

In certi palazzi, tutti sanno tutto e nessuno dice niente finché la vergogna non bussa alla porta.

Mia aprì il vaso, guardò alle sue spalle, nascose il pane e rimase un attimo con la mano sulla terra.

Sembrava ringraziare quel vaso.

Sembrava affidargli qualcosa che nessun adulto le stava proteggendo.

Quando la madre uscì sul balcone, la vicina cercò di trasformare il sospetto in una battuta leggera.

“Che fa la piccola? Mette via il pane per il basilico?”

La donna sorrise subito.

Anzi, rise.

Una risata pronta, lucida, troppo veloce.

“Ma no, signora. Fa il gioco dei poveri per attirare attenzione. Ha fantasia, questa bambina.”

Mia era accanto a lei.

Non alzò gli occhi.

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