La Scatola Di Fiammiferi Che Fece Crollare Il Silenzio Di Lucia-tantan - Chainityai

La Scatola Di Fiammiferi Che Fece Crollare Il Silenzio Di Lucia-tantan

La bambina conservava i capelli strappati in una scatola di fiammiferi.

A Napoli, Lucia aveva 6 anni e portava quella scatola ovunque.

Non la lasciava nello zaino.

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Non la teneva nel cassetto.

Non la affidava a nessuno.

La infilava nella tasca più interna del grembiule, dove la mano poteva raggiungerla in un secondo, come se quel rettangolo di cartone fosse l’unica cosa al mondo capace di dire la verità al posto suo.

Era una scatola di fiammiferi vuota, consumata ai bordi, schiacciata da troppe dita piccole e nervose.

A guardarla da fuori sembrava spazzatura.

Per Lucia, invece, era memoria.

Sua madre la chiamava fissazione.

“Le piace raccogliere roba sporca,” diceva ogni volta che qualcuno notava la scatolina. “È fatta così.”

Lo diceva con una voce leggera, quasi divertita, come se stesse raccontando una stranezza innocente.

Ma il modo in cui guardava Lucia subito dopo non aveva niente di leggero.

Era uno sguardo che ordinava silenzio.

Lucia lo conosceva bene.

Lo vedeva al mattino, davanti allo specchio dell’ingresso.

Lo vedeva quando la moka borbottava in cucina e l’odore del caffè riempiva la casa prima ancora che il sole entrasse bene dalle finestre.

Lo vedeva quando sua madre le prendeva il mento tra due dita e le girava il viso verso la luce, controllando che non ci fossero pieghe nel colletto, macchie sul grembiule, capelli fuori posto.

“Stai ferma.”

Lucia stava ferma.

“Non fare quella faccia.”

Lucia cambiava faccia.

“Mi fai fare brutta figura.”

Quella frase arrivava sempre prima della mano.

Non era sempre una mano aperta.

Non era sempre qualcosa che avrebbe lasciato un segno facile da spiegare.

Spesso era peggio, perché sembrava quasi niente.

Una presa nei capelli.

Una tirata rapida.

Un ciuffo afferrato alla radice e piegato verso il basso, abbastanza forte da farle bruciare gli occhi, abbastanza breve da poter dire dopo che non era successo niente.

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