Ogni Mattina Mateo Andava A Scuola Scalzo E Tutti Guardavano-paupau - Chainityai

Ogni Mattina Mateo Andava A Scuola Scalzo E Tutti Guardavano-paupau

Ogni mattina, alle sei e mezza, Mateo attraversava la via principale del quartiere con uno zaino consumato sulle spalle e i piedi nudi sul suolo freddo.

Aveva undici anni.

La camicia della scuola gli stava larga sulle spalle, come se fosse appartenuta a qualcuno più grande e più fortunato.

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I pantaloni erano rattoppati sulle ginocchia, cuciti con un filo leggermente diverso dal tessuto, abbastanza visibile da attirare lo sguardo di chi voleva giudicare senza parlare.

Mateo camminava piano.

Non perché non avesse voglia di arrivare a scuola.

Non perché fosse distratto.

Camminava piano perché ogni pietra sembrava avere denti.

Il primo tratto della strada era sempre il peggiore, quello ancora freddo, quello che conservava l’umidità della notte e la restituiva alla pelle come una piccola punizione.

Mateo appoggiava il piede con cautela, spostava il peso, poi faceva un altro passo.

Lo zaino gli batteva contro la schiena.

Dentro aveva pochi quaderni, una matita corta e un libro con gli angoli piegati.

Non aveva merende ben incartate.

Non aveva scarpe da togliere sotto il banco quando faceva caldo.

Non aveva nemmeno il lusso di fingere.

Quando il sole cominciava a salire, l’asfalto diventava duro e caldo.

Allora il dolore cambiava forma.

Non pungeva più soltanto.

Bruciava.

Mateo imparava ogni mattina a riconoscere le zone della strada: il punto dove il marciapiede era liscio, quello dove la ghiaia si raccoglieva vicino al muro, quello davanti al bar dove qualcuno aveva lavato il pavimento e lasciato una striscia umida.

Il bar apriva presto.

Dalla porta uscivano il profumo dell’espresso, il rumore delle tazzine, la voce di chi ordinava un cornetto senza guardare davvero fuori.

A volte Mateo passava proprio mentre un uomo in giacca si sistemava la sciarpa e dava un morso alla colazione.

L’uomo lo vedeva.

Tutti lo vedevano.

Era questa la parte che Mateo capiva meglio di ogni lezione.

Non era invisibile.

Era visibile nel modo più crudele.

La signora del negozio di frutta lo guardava da dietro le cassette.

Aveva le mani sempre occupate, una mela, un sacchetto, una bilancia, un grembiule da sistemare.

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