La Bambina Di Bari Che Cresceva Il Fratellino Di Notte-tantan - Chainityai

La Bambina Di Bari Che Cresceva Il Fratellino Di Notte-tantan

A Bari, Marta aveva otto anni e un sonno così pesante negli occhi che sembrava portarlo sulle spalle come uno zaino in più.

La mattina entrava in classe con il grembiule spiegazzato, i capelli raccolti male e quella lentezza strana dei bambini che non hanno fatto capricci, ma hanno semplicemente finito le forze.

La maestra se ne accorse poco a poco.

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All’inizio pensò a una notte difficile, magari un raffreddore, magari il fratellino neonato che piangeva e svegliava tutti in casa.

Poi le notti difficili diventarono troppe.

Marta si addormentava mentre gli altri copiavano la data alla lavagna.

Si addormentava durante la lettura.

Si addormentava perfino con la matita in mano, come se il corpo aspettasse solo un attimo di silenzio per spegnersi.

Fuori dalla scuola, Bari continuava la sua vita normale.

Il bar all’angolo serviva espresso e cornetti ai genitori di fretta.

Il forno apriva presto, con il profumo del pane caldo che arrivava fino al marciapiede.

Le madri salutavano i figli con un bacio e una raccomandazione veloce, i padri controllavano l’orologio, i nonni sistemavano sciarpe e cartelle con quella cura antica che dice più di mille frasi.

Marta attraversava tutto questo come una bambina che non voleva farsi notare.

Teneva lo zaino stretto con due mani.

A volte guardava le altre bambine parlare della merenda, dei compiti, dei cartoni visti la sera prima.

Lei non raccontava quasi mai niente.

Quando la maestra le chiedeva se stava bene, Marta rispondeva sempre nello stesso modo.

«Sì, maestra.»

Una risposta piccola, educata, già pronta.

La maestra cominciò a segnare gli episodi.

Lunedì, sonno durante la prima ora.

Martedì, quaderno incompleto.

Mercoledì, occhi rossi e nessuna merenda.

Giovedì, Marta si era addormentata con la testa sul banco mentre gli altri bambini ritagliavano figure di carta.

Non era pigrizia.

Almeno, non sembrava.

La maestra conosceva la differenza tra un bambino svogliato e un bambino sfinito.

Un bambino svogliato si distrae, protesta, cerca una scusa.

Marta invece sembrava chiedere perdono anche quando non aveva fatto niente.

Così la scuola chiamò sua madre.

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