La Cornice Che Ha Distrutto Lo Scherzo Della Nipote-tantan - Chainityai

La Cornice Che Ha Distrutto Lo Scherzo Della Nipote-tantan

A Roma, Emilio aveva novant’anni e una sola abitudine che non saltava mai.

Ogni sera, alla stessa ora, sedeva vicino alla lampada piccola del salotto, prendeva il bicchiere d’acqua, guardava la foto della moglie morta e le parlava piano.

Non perché fosse confuso.

Image

Non perché non sapesse che lei non poteva rispondere.

Lo faceva perché in quella casa, piena di ricordi, il suo modo di restare vivo era parlare con ciò che amava ancora.

La cucina odorava sempre un poco di moka e di pane tostato.

Sul mobile c’erano le chiavi vecchie, una ciotola di ceramica, due ricevute piegate male, un mazzo di fotografie di famiglia che nessuno aveva il coraggio di buttare.

Il corridoio portava a stanze silenziose, ma non vuote.

Ogni parete teneva qualcosa.

Una cornice.

Una cartolina.

Un ritaglio di giornale.

Un volto.

La moglie di Emilio era morta da tempo, ma non era mai uscita davvero da quella casa.

Era rimasta nella sua tazza preferita.

Nel cucchiaio lasciato accanto al lavello.

Nel modo in cui lui piegava il tovagliolo.

Nel suo silenzio quando il televisore era acceso.

La nipote, invece, era fatta di fretta.

Fretta di ridere.

Fretta di filmare.

Fretta di pubblicare.

Era entrata in quella casa con il telefono già pronto, come se ogni cosa fosse materiale da trasformare in contenuto.

Non aveva visto il dolore di Emilio.

Aveva visto una scena semplice da manipolare.

Un vecchio che parla a una foto.

Un video da prendere.

Un commento facile da raccogliere.

Così aveva aspettato il momento giusto.

Quando Emilio era in cucina, aveva preso la cornice con attenzione, senza fare rumore, quasi con la stessa delicatezza con cui si tocca un oggetto fragile prima di rovinarlo.

Read More

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *