Il Bambino Che A Torino Non Scriveva Mai La Parola Mamma-tantan - Chainityai

Il Bambino Che A Torino Non Scriveva Mai La Parola Mamma-tantan

Il bambino che non scriveva mai la parola “mamma” a Torino sembrava, all’inizio, soltanto un bambino timido.

Pietro aveva otto anni, un grembiule sempre in ordine, i capelli pettinati con troppa cura per essere una scelta sua e un modo di sedersi che non apparteneva davvero all’infanzia.

Non si buttava sulla sedia.

Image

Non si dondolava.

Non batteva i piedi.

Si accomodava come se qualcuno, da qualche parte, potesse giudicare perfino il rumore delle sue ginocchia contro il banco.

La maestra se ne accorse in una mattina fredda di Torino, quando i vetri dell’aula trattenevano una luce pallida e i bambini entrarono con le guance rosse, le sciarpe ancora addosso e l’odore di colazione rimasto nei cappotti.

Qualcuno parlava del cornetto mangiato in piedi al bar con il padre.

Qualcuno si lamentava perché la moka a casa aveva fatto tardi e la madre aveva bruciato il caffè.

Qualcuno aveva ancora le dita appiccicose di zucchero.

Era una mattina normale.

Troppo normale per quello che stava per venire fuori.

La consegna sul quaderno era semplice, quasi banale.

“Racconta una domenica con la tua famiglia.”

La maestra l’aveva scritta alla lavagna con il gesso bianco, poi si era voltata e aveva sorriso ai bambini.

“Non deve essere perfetta. Deve essere vera.”

I bambini si misero subito a scrivere.

Una bambina raccontò del pranzo dalla nonna, così lungo che il padre si addormentava sempre sulla sedia dopo aver detto per tre volte che stava ascoltando.

Un bambino scrisse del forno sotto casa, dove la domenica il pane sembrava più buono perché tutti lo compravano con calma.

Un altro parlò del fruttivendolo, del pallone in corridoio e della sorella maggiore che gli diceva di non sporcare le scarpe appena pulite.

La classe si riempì di piccoli rumori.

Matite che correvano.

Gomme che sfregavano.

Sospiri.

Risatine.

Pietro, invece, non scriveva.

Teneva la penna sopra il foglio, sospesa a pochi millimetri dalla carta.

La maestra lo osservò senza farsi notare.

Pietro non sembrava non avere idee.

Sembrava averne troppe, ma nessuna autorizzata a uscire.

Read More

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *