A Firenze, Un Vecchio Insegnò I Conti A Un Bambino Dei Fiori-tantan - Chainityai

A Firenze, Un Vecchio Insegnò I Conti A Un Bambino Dei Fiori-tantan

A Firenze, il mercato si svegliava prima delle finestre.

C’erano casse di frutta sistemate con cura, il rumore secco delle serrande che salivano, l’odore dell’espresso che usciva dal bar all’angolo e il profumo dei cornetti ancora tiepidi.

Signor Aldo arrivava quasi sempre alla stessa ora.

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Aveva 80 anni, un cappotto vecchio ma pulito, scarpe lucidate con quella dignità testarda di chi non voleva sembrare trascurato nemmeno quando la vita gli aveva tolto quasi tutto.

Si sedeva su un gradino di pietra vicino al mercato e restava lì, con una vecchia calcolatrice in tasca.

Non chiedeva niente.

Guardava.

A volte salutava con un cenno il barista.

A volte si dimenticava perché fosse uscito di casa e restava fermo a osservare la strada come se cercasse un pezzo mancante dentro la propria testa.

La memoria gli faceva brutti scherzi.

Dimenticava gli occhiali sul tavolo, il nome di una persona incontrata il giorno prima, perfino se avesse già spento la moka prima di uscire.

Per questo teneva bigliettini nelle tasche.

Uno diceva: chiavi.

Uno diceva: calcolatrice.

Uno, piegato molte volte, diceva: non avere paura se dimentichi una cosa.

Ma i numeri no.

I numeri gli restavano.

Era stato contabile per una vita, e anche quando il resto cominciava a sfumare, una somma sbagliata gli pungeva gli occhi come una macchia su una camicia bianca.

La vide per la prima volta in mano a un bambino.

Il bambino vendeva fiori.

Non doveva avere molti anni, ma si muoveva già con l’attenzione di chi ha capito che gli adulti possono essere gentili oppure pericolosi senza cambiare tono di voce.

Portava mazzi semplici, legati con elastici, e una piccola borsa a tracolla dove infilava monete e banconote.

Diceva “buongiorno” a tutti.

Sorrideva anche a chi lo scansava.

Ringraziava anche chi lo trattava come una scocciatura.

Aldo lo osservò per giorni.

All’inizio pensò solo che fosse troppo piccolo per stare lì da solo.

Poi cominciò a notare i conti.

Un uomo prendeva un mazzo e pagava meno.

Una donna chiedeva due rose e lasciava monete insufficienti.

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