A Napoli, Giulia Non Soffiava Mai Le Candeline Per Paura Di Casa-tantan - Chainityai

A Napoli, Giulia Non Soffiava Mai Le Candeline Per Paura Di Casa-tantan

La bambina che non prendeva mai la sua fetta di torta di compleanno a Napoli aveva solo sei anni, ma si muoveva già come chi ha imparato a chiedere scusa prima ancora di parlare.

In classe arrivava sempre pulita, ordinata, con le treccine strette e le scarpe lucidate da qualcuno che teneva molto all’apparenza.

Quando entrava, diceva piano «Permesso» anche se la porta era già aperta.

Image

Poi raggiungeva il suo banco e sistemava l’astuccio in linea perfetta con il quaderno.

La maestra all’inizio l’aveva notata per quella sua delicatezza.

Non spingeva mai.

Non litigava mai.

Non alzava mai la mano per prima.

In una classe di bambini piccoli, dove ogni matita diventava un tesoro e ogni merenda poteva scatenare un dramma, Giulia sembrava quasi invisibile.

Troppo invisibile.

Il primo compleanno di classe era stato rumoroso come tutti i compleanni di bambini.

Una mamma aveva portato una torta semplice, con panna chiara e zuccherini colorati, e l’odore dolce aveva riempito l’aula insieme alle voci.

Fuori, Napoli aveva una mattina luminosa, con il vociare della strada che arrivava filtrato dalle finestre e il profumo di caffè che sembrava restare attaccato ai cappotti degli adulti.

I bambini batterono le mani.

Qualcuno gridò il nome del festeggiato prima del tempo.

Qualcuno provò a toccare la crema con un dito e venne richiamato subito.

La maestra tagliò le fette con pazienza, distribuì i piattini, ricordò a tutti di aspettare.

Quando arrivò davanti a Giulia, le sorrise.

«Ecco la tua fetta.»

Giulia guardò il piattino.

Non sorrise.

Non disse grazie con la voce allegra degli altri.

Lo prese con entrambe le mani, lo tenne davanti a sé per qualche secondo, poi lo fece scivolare verso il compagno seduto accanto.

«Puoi prenderla tu», mormorò.

Il bambino non se lo fece ripetere.

Aveva sei anni anche lui, e a sei anni una fetta in più non sembra una domanda morale.

Sembra solo una fortuna.

La maestra pensò che Giulia fosse timida.

Capitava.

Alcuni bambini si bloccavano davanti ai dolci, davanti alle feste, davanti all’attenzione degli altri.

Read More

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *