A Napoli, La Sveglia Ogni 15 Minuti Nascondeva La Verità-tantan - Chainityai

A Napoli, La Sveglia Ogni 15 Minuti Nascondeva La Verità-tantan

Il Figlio Costringeva La Madre Ad Ascoltare La Sveglia Tutta La Notte A Napoli

A Napoli, Nonna Rosa aveva 74 anni e da qualche tempo aveva smesso di dire “ho dormito male”.

Non lo diceva più perché sarebbe stato troppo poco.

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Dormire male significa girarsi nel letto, svegliarsi una o due volte, guardare il soffitto e aspettare il mattino.

Quello che succedeva a lei era diverso.

Ogni notte, quando la casa sembrava finalmente calmarsi, una sveglia cominciava a suonare.

Non una volta.

Non due.

Ogni quindici minuti.

Il primo allarme arrivava quando Rosa aveva appena chiuso gli occhi.

Il secondo la colpiva quando il cuore non aveva ancora smesso di battere forte per il primo.

Il terzo le faceva perdere la misura del tempo.

Alle 23:15.

Alle 23:30.

Alle 23:45.

Poi mezzanotte.

Poi ancora.

Nel buio, il suono sembrava più grande della casa.

Rosa si alzava piano, infilava le pantofole, si teneva la vestaglia stretta al petto e cercava di capire da dove venisse.

A volte pareva arrivare dal corridoio.

A volte dalla cucina.

A volte dalla stanza dove c’erano le vecchie fotografie di famiglia.

Lei apriva cassetti, spostava tovaglie, controllava dietro il mobile, guardava sotto il letto.

Non trovava niente.

Al mattino, la moka restava sul fornello più per abitudine che per desiderio.

Una volta Rosa amava quel primo rumore del caffè che saliva, perché le sembrava una promessa piccola e onesta.

Adesso, anche quel rumore le faceva sobbalzare le spalle.

Aveva iniziato a confondere i minuti.

Dimenticava il pane sul tavolo.

Lasciava una tazzina nel lavello e poi la cercava nel mobile.

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