A Napoli, Nonna Con Un Cartello Al Collo Sussurra La Verità-tantan - Chainityai

A Napoli, Nonna Con Un Cartello Al Collo Sussurra La Verità-tantan

Nonna Immacolata, 86 anni, scese nel cortile con un cartello al collo quando il palazzo profumava ancora di caffè e pranzo.

Non camminava come una donna che aveva fretta.

Camminava come una donna che chiedeva scusa al mondo per occupare spazio.

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Il cortile del condominio era pieno di piccoli rumori quotidiani: una persiana che sbatteva, un cucchiaio lasciato nel lavello, una moka dimenticata sul fornello da qualcuno che aveva risposto troppo tardi al campanello.

Da una finestra arrivava odore di sugo.

Da un’altra, quello più dolce del pane portato su dal forno.

A Napoli, in quel tipo di cortile, la vita non resta mai completamente privata.

Le scale ascoltano.

I balconi vedono.

Le porte socchiuse imparano i segreti prima delle persone.

Per questo, quando Immacolata apparve al piano terra, nessuno poté fingere davvero di non averla vista.

Aveva ottantasei anni e un foulard chiaro annodato sotto il mento.

Il cappotto le cadeva largo sulle spalle, come se il suo corpo si fosse ritirato piano piano senza avvisare nessuno.

Le scarpe erano pulite.

Non nuove, non eleganti, ma lucidate con quella cura antica di chi è stato educato a uscire di casa in ordine anche per buttare la spazzatura.

Era La Bella Figura ridotta all’essenziale.

Non vanità.

Dignità.

Il cartello, invece, non aveva nulla di dignitoso.

Era un pezzo di cartone chiaro, tagliato male, appeso al collo con uno spago sottile.

All’inizio, la signora Teresa del secondo piano pensò che fosse un’etichetta caduta da qualche pacco.

Poi lesse.

“Non datele da mangiare. Fa sempre la vittima.”

Teresa si fermò con una busta del fruttivendolo stretta al gomito.

Dentro c’erano arance, zucchine, un mazzetto di prezzemolo e due limoni che profumavano più della carta.

Il peso della busta le tirava il braccio, ma lei non se ne accorse.

Guardò il cartello.

Poi guardò il volto di Immacolata.

La vecchia non parlava.

Non chiedeva niente.

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