A Parma, Aurora, La Busta Di Capelli E Il Dossier Falso Della Madre-tantan - Chainityai

A Parma, Aurora, La Busta Di Capelli E Il Dossier Falso Della Madre-tantan

A Parma, Aurora aveva sei anni e sembrava sempre stare attenta a tutto.

Non perché fosse una bambina precoce.

Ma perché in quella casa l’aria aveva imparato a cambiare faccia troppo in fretta.

Image

Ogni volta che qualcosa cadeva a terra, ogni volta che il pettine le tirava via una ciocca, ogni volta che la madre la guardava con quel modo fisso e gentile che faceva venire i brividi, Aurora faceva la stessa cosa.

Raccoglieva i capelli.

Li piegava con cura.

Li metteva in una busta bianca.

E la nascondeva tra i quaderni.

All’inizio, per chi la vedeva da fuori, era solo una stranezza da bambina. Una di quelle abitudini che fanno sorridere gli adulti e che poi si dimenticano.

Poi arrivò la voce della madre.

Sempre bassa.

Sempre composta.

Sempre pronta a raccontare agli altri che Aurora era malata.

Diceva che la piccola aveva bisogno di cure costose.

Diceva che non poteva mangiare come gli altri.

Diceva che il suo corpo era fragile, complicato, delicato.

Lo diceva con lo sguardo di chi non vuole pietà, ma la ottiene lo stesso.

E la pietà, quando entra in una storia così, diventa denaro molto in fretta.

I vicini cominciarono a vedere la madre più spesso al bar sotto casa, con un espresso bevuto in piedi e la borsa stretta al fianco, mentre ripeteva che era un periodo difficile.

Le parole erano sempre pulite.

Mai troppo teatrali.

Mai abbastanza sporche da sembrare una truffa.

Questo era il trucco migliore.

Non urlava.

Non implorava.

Sembrava semplicemente una donna stanca che cercava di tenere in piedi la propria figlia.

Per questo molti abbassarono gli occhi e passarono oltre.

Per questo molti diedero una mano.

Per questo nessuno si accorse subito che la bambina, giorno dopo giorno, diventava più sottile, più pallida, più silenziosa.

A casa, la scena era diversa.

Read More

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *