A Roma, Il Profumo Nascosto Che Tradì La Madre Di Giulia, 7 Anni-tantan - Chainityai

A Roma, Il Profumo Nascosto Che Tradì La Madre Di Giulia, 7 Anni-tantan

A Roma, Giulia aveva sette anni e conosceva il rumore della cena meglio del sapore della cena.

Conosceva il tintinnio dei bicchieri prima ancora di vedere l’acqua versata.

Conosceva lo strusciare delle sedie quando gli adulti si sedevano al tavolo lungo.

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Conosceva il momento esatto in cui sua madre, con la voce piatta e il foulard sistemato al collo, prendeva il suo piatto e lo metteva lontano dagli altri.

Non nella sala.

Non accanto a una sedia.

Non vicino a un parente che potesse tagliarle il pane o chiederle se aveva fame.

Nello sgabuzzino.

Era una stanza piccola, più simile a una pausa dimenticata della casa che a un posto dove far mangiare una bambina.

C’erano scatoloni chiusi con nastro ingiallito, vecchie cornici appoggiate alla parete, una borsa senza manico, scarpe lucidate e riposte con cura, una mensola con una moka che nessuno usava più e un cappotto scuro di suo padre appeso a una gruccia.

La casa, fuori da quella porta, sembrava sempre pronta per essere vista.

La tovaglia era tirata bene.

I piatti erano abbinati.

I bicchieri brillavano sotto la luce calda.

Le sedie erano disposte come se ogni posto avesse un valore, e il posto di Giulia, invece, era un angolo con un piatto freddo sulle ginocchia.

Sua madre non alzava mai la voce all’inizio.

Le bastava indicare la porta.

Giulia seguiva quel dito come si segue una regola scritta da qualcuno che ha tutto il potere di punirti.

Entrava.

Si sedeva.

Aspettava.

Poi la porta si chiudeva quasi del tutto.

Non abbastanza da darle silenzio.

Non abbastanza da darle dignità.

Solo abbastanza da farle sentire tutto.

“Buon appetito,” dicevano fuori.

E lei, nello sgabuzzino, guardava il bordo del suo piatto e sussurrava la stessa frase senza sapere a chi.

Le risate arrivavano smorzate, come se attraversassero acqua.

A volte qualcuno raccontava qualcosa successo al forno.

A volte una voce parlava di una passeggiata fatta nel pomeriggio.

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