A Torino, Tradì La Madre Con I Soldi Del Condominio-tantan - Chainityai

A Torino, Tradì La Madre Con I Soldi Del Condominio-tantan

A Torino, la signora Paola teneva i soldi importanti separati da tutto il resto.

Non li lasciava mai nel portafoglio, non li mescolava con le monete per il pane, non li infilava in un cassetto qualsiasi insieme agli scontrini e alle vecchie ricette mediche.

Li metteva in una busta bianca, chiusa con cura, e sopra scriveva a penna il motivo.

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Quella volta aveva scritto: manutenzione condominiale.

Le tremava un po’ la mano, ma le lettere erano chiare.

Era una donna che aveva imparato a vivere contando.

Contava le medicine rimaste nella scatola.

Contava i gradini quando l’ascensore tardava.

Contava i giorni tra una spesa e l’altra.

Contava anche le telefonate del figlio, perché una madre non smette mai davvero di aspettare, nemmeno quando finge di non farlo.

Quella mattina la moka borbottava sul fornello e l’odore del caffè riempiva la cucina piccola, ordinata, con la tovaglia pulita e due tazze già pronte.

Paola si era svegliata presto, anche se la gamba le faceva male più del solito.

Aveva aperto la finestra solo un poco, quel tanto che bastava per sentire il rumore del palazzo che si metteva in moto.

Una porta che sbatteva.

Qualcuno che scendeva di corsa.

Una voce sul pianerottolo.

Poi il campanello.

Suo figlio entrò con l’aria di chi passa per un saluto veloce, ma lei aveva già preparato il caffè, perché anche una visita di cinque minuti, per Paola, meritava una tazzina.

Lui la baciò sulla fronte e guardò subito l’orologio.

“Non ti fermare se hai fretta,” disse lei, ma la frase le uscì con quella dolcezza un po’ triste di chi spera nel contrario.

“Ho due cose da fare, mamma. Però sono passato per aiutarti.”

Paola sorrise.

“Aiutarmi?”

“Per il condominio. Dammi pure la quota. Ci penso io.”

La busta era sul tavolo, accanto alla zuccheriera.

Paola la toccò con le dita, come se prima di consegnarla dovesse salutarla.

“Sei sicuro? Posso aspettare la fattura e poi andare io.”

Lui fece un gesto rapido con la mano.

“Con la gamba così? No. Tu non devi fare scale, uffici, telefonate. Mi mandi le cose e pago io.”

Paola sentì una gratitudine semplice, quasi infantile.

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