Bimbo Chiuso Fuori Alla Festa Della Matrigna Vide Il Bicchiere-tantan - Chainityai

Bimbo Chiuso Fuori Alla Festa Della Matrigna Vide Il Bicchiere-tantan

Nella villa sul lago di Como, Riccardo, otto anni, capì di essere diventato un problema quando la porta a vetri si chiuse davanti al suo viso.

Non sbatté.

Non fece rumore.

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Scivolò solo dentro la cornice con un clic morbido, educato, quasi elegante, come tutto in quella casa dove perfino la crudeltà doveva sembrare ben vestita.

Fuori pioveva.

Una pioggia sottile, fredda, insistente, che non cadeva con rabbia ma con pazienza, bagnando il prato, i gradini di pietra, le siepi ordinate e la camicia bianca che Riccardo aveva indossato perché suo padre gli aveva detto di fare una bella figura.

Dentro, invece, c’era luce.

La sala da pranzo brillava di lampade calde, bicchieri sottili, piatti chiari, posate allineate e ospiti che ridevano con quel tono basso e controllato di chi sa di trovarsi in una casa importante.

Era il compleanno della nuova moglie di suo padre.

Riccardo non la chiamava mamma.

Non davanti a lei, non dentro di sé, non nemmeno quando suo padre lo guardava con quella stanchezza negli occhi che sembrava chiedergli di rendere tutto più facile.

La donna gli aveva sorriso all’inizio della festa.

Gli aveva aggiustato il colletto.

Gli aveva detto che era cresciuto tanto.

Poi, quando gli ospiti erano arrivati e il salone si era riempito di mani da stringere, profumi leggeri, foulard morbidi e scarpe lucidate, lo aveva spinto con gentilezza verso il giardino.

“Vai a giocare un po’ fuori,” gli aveva detto.

Riccardo aveva obbedito.

Ai bambini, in quella casa, si chiedeva di obbedire prima ancora di capire.

Per qualche minuto aveva camminato vicino alle aiuole, senza sapere bene cosa fare.

Non c’erano altri bambini.

Non c’erano giochi.

Solo il prato bagnato, il tavolino in ferro sotto la pergola e la porta a vetri da cui si vedeva il mondo degli adulti come una scena di teatro.

Quando tornò indietro e provò ad aprire, la maniglia non si mosse.

Pensò di aver sbagliato.

Provò di nuovo.

Niente.

La matrigna lo vide.

Era dall’altra parte della porta, con un calice in mano e un sorriso che non arrivava agli occhi.

Riccardo alzò la mano e bussò piano.

Lei si avvicinò senza fretta.

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