Ho Odiato Il Gatto Della Vicina, Poi Sparì Con Un Biglietto-paupau - Chainityai

Ho Odiato Il Gatto Della Vicina, Poi Sparì Con Un Biglietto-paupau

Ho odiato il gatto della mia vicina per tre anni, finché la mattina in cui smise di venire la mia casa sembrò morta.

Si chiamava Charlie.

Era un gatto grigio, grosso, con le orecchie piccole e normali, gli occhi verdi e un modo di guardarti che ti faceva sentire giudicato anche quando stavi solo aprendo la porta.

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Apparteneva alla signora Whitaker, la vedova che viveva nella casa accanto.

Ma Charlie non sembrava conoscere il concetto di proprietà privata.

Per lui il vialetto, il muretto, il mio ingresso e perfino il cofano del mio vecchio furgoncino erano parte del suo regno.

Soprattutto il mio ingresso.

Ogni mattina lo trovavo lì.

Sulla sedia di legno che tenevo fuori.

Sul tappetino pulito.

Contro la zanzariera della porta, con il muso premuto come un vicino impiccione.

Io bevevo il caffè fatto con la moka e lui mi fissava, immobile, come se stessi usando la sua cucina senza permesso.

Non mi piacevano i gatti.

Non mi piacevano i peli sui cuscini.

Non mi piacevano le impronte sporche sui gradini.

E soprattutto non mi piaceva il vizio di Charlie di portare oggetti davanti alla mia porta.

All’inizio pensai che fosse solo sporco.

Poi diventò una specie di catalogo assurdo.

Un guanto da giardino lasciato accanto allo zerbino.

Un bottone blu, grande e lucido, piazzato esattamente al centro del gradino.

Un cucchiaio piegato, come se qualcuno l’avesse schiacciato con una ruota.

Una mattina trovai persino un calzino.

Era umido, grigio, abbandonato davanti alla porta come un’accusa.

Lo presi con due dita, attraversai il breve vialetto e bussai alla signora Whitaker.

Lei era seduta fuori, avvolta in un cardigan scolorito nonostante il sole già caldo, con Charlie acciambellato vicino ai suoi piedi.

Teneva le mani sulle ginocchia e guardava le piante nei vasi come se aspettasse una risposta da loro.

“Il suo gatto è tornato a rubare in giro,” dissi, mostrandole il calzino.

La signora Whitaker alzò gli occhi.

Sorrise.

Non era un sorriso allegro.

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