Il Boss Vide In Ospedale La Donna Abbandonata Incinta Di Suo Figlio-paupau - Chainityai

Il Boss Vide In Ospedale La Donna Abbandonata Incinta Di Suo Figlio-paupau

Quando Cormack Hale riconobbe Brin Holloway sulla barella del pronto soccorso, il telefono gli scivolò dalle dita e cadde sul tappeto della sala VIP con un suono piccolo, quasi educato.

Il genere di suono che in un’altra vita avrebbe potuto ignorare.

Ma non quella volta.

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Fino a un istante prima era seduto con una caviglia appoggiata sul ginocchio, la schiena comoda contro una poltrona troppo morbida, il viso spento dalla noia di chi sa di poter comprare quasi tutto tranne il tempo.

Sul telefono dalla custodia di titanio scorrevano messaggi cifrati.

Numeri.

Nomi in codice.

Conferme di consegne.

Domande alle quali, nel suo mondo, una risposta lenta poteva costare più di una risposta sbagliata.

Accanto a lui, Yara Salcedo si premeva una mano sul ventre e respirava con fastidio, come se persino il dolore dovesse rispettare la sua eleganza.

Aveva un foulard chiaro annodato al collo, un cappotto appoggiato sulle ginocchia, le unghie perfette e quella cura dell’apparenza che trasformava anche una visita in ospedale in una piccola rappresentazione di dignità.

La Bella Figura non si lascia all’ingresso, sembrava dire ogni dettaglio di lei.

Sul tavolino basso, un espresso ormai freddo aveva lasciato un cerchio scuro sul piattino.

Un cornetto intatto, comprato chissà da chi per rendere l’attesa meno aspra, giaceva spezzato appena su un lato.

L’aria sapeva di disinfettante, fiori costosi e caffè amaro.

Da qualche parte oltre il vetro, una macchina emetteva un bip regolare.

Fuori dalle porte, due uomini di Cormack sorvegliavano il corridoio in silenzio, completi scuri, mani vuote, occhi pieni di abitudine.

Erano uomini che non avevano bisogno di minacciare per sembrare pericolosi.

Bastava il modo in cui stavano fermi.

Per il personale, per i parenti seduti con le mani intrecciate, per chiunque passasse davanti alla sala, Cormack poteva essere un imprenditore ben vestito in attesa di una visita privata.

Forse un marito distratto.

Forse un compagno potente.

Forse solo un uomo ricco con troppi impegni e troppo poco cuore.

Nessuno avrebbe potuto indovinare la vera architettura della sua vita.

A trentasette anni, Cormack Hale controllava una rete criminale che non aveva bisogno di gridare il proprio nome.

Si muoveva meglio nelle zone pulite.

Contratti regolari.

Società di gioco.

Sicurezza privata.

Moli privati.

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