Il Fratello Gettò La Sedia A Rotelle In Cortile Sotto La Pioggia-tantan - Chainityai

Il Fratello Gettò La Sedia A Rotelle In Cortile Sotto La Pioggia-tantan

Il fratello gettò la sedia a rotelle della sorella in cortile per costringerla a lasciare casa.

A Bari, la pioggia di quella mattina non aveva nulla di romantico.

Batteva sui vetri, scendeva lungo i muri del cortile e trasformava ogni cosa in un grigio lucido, freddo, ostile.

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Dentro la casa ereditata dai genitori, il silenzio era più pesante del temporale.

La moka era sul fornello, già caricata dalla sera prima, ma nessuno l’aveva accesa.

Sul tavolo della cucina c’erano una tazzina scheggiata, un mazzo di chiavi vecchie e una cornice con una fotografia di famiglia leggermente storta.

Lei si svegliò ascoltando il rumore dell’acqua.

Per qualche secondo rimase immobile, con gli occhi aperti verso il soffitto, come faceva ogni mattina prima di affrontare il primo gesto della giornata.

Allungare la mano.

Toccare il bracciolo della sedia.

Spostarsi con calma.

Arrivare alla finestra.

Era una sequenza semplice solo per chi non aveva mai dovuto misurare ogni centimetro di una stanza con il corpo.

Quando però allungò la mano, trovò il vuoto.

Pensò di essersi confusa.

Forse la sera prima l’aveva lasciata qualche centimetro più in là.

Forse, nella stanchezza, aveva spostato male il freno.

Ma il vuoto rimase vuoto.

Si voltò con fatica e guardò il punto accanto al letto.

La sedia a rotelle non c’era.

Rimasero solo due tracce scure sul pavimento, leggere impronte di gomma che andavano verso la porta.

Il cuore le si strinse.

Non era la prima volta che qualcosa spariva.

Una busta con documenti era stata spostata da un cassetto.

La copia delle chiavi era finita sotto una pila di giornali.

Una ricevuta importante era stata trovata nel cestino, piegata due volte.

Suo fratello diceva sempre che lei dimenticava le cose.

Diceva che era stanca.

Diceva che dopo tutto quello che era successo con i genitori, era normale perdere lucidità.

Ogni frase sembrava premurosa finché non la ascoltavi bene.

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