Il Segnale Rosso Sul Canale Che Spezzò La Bugia Di Sua Madre-tantan - Chainityai

Il Segnale Rosso Sul Canale Che Spezzò La Bugia Di Sua Madre-tantan

Rosa aveva sei anni quando imparò che a Venezia si può vivere circondati dall’acqua e avere sete di libertà.

La sua casa stava vicino a un canale, abbastanza vicina perché il suono dei remi entrasse dalle finestre anche quando erano chiuse.

La mattina cominciava sempre nello stesso modo.

Image

Prima la moka sul fornello.

Poi il cucchiaino nella tazzina.

Poi la mano di sua madre sulla serratura.

Il mondo fuori si svegliava con passi, voci, richiami bassi di chi passava in barca, odore di pane caldo che arrivava da un forno non troppo lontano e luce che tremava sul soffitto come se l’acqua volesse entrare anche lì.

Rosa guardava quella luce e teneva le mani dietro la schiena.

Non perché qualcuno la stesse osservando in quel preciso momento.

Perché aveva imparato che anche desiderare l’acqua poteva ferire sua madre.

La frase era arrivata quando era ancora più piccola, forse quattro anni, forse cinque.

Rosa non ricordava il giorno esatto.

Ricordava solo il vestito di sua madre, le sue dita fredde sulle spalle, e la voce che si era fatta improvvisamente bassa.

“Se tocchi l’acqua, io affonderò fino al fondo.”

Non era sembrata una minaccia.

Era sembrata una confessione.

Per questo Rosa ci aveva creduto.

I bambini credono alle parole degli adulti quando quelle parole vengono dette con una faccia spezzata.

Sua madre non le aveva mai detto “non farlo” come si vieta una cosa pericolosa.

Le aveva detto che da lei dipendeva la sua vita.

E così, ogni volta che Rosa si avvicinava alla finestra, sentiva già il peso di un corpo che cadeva nel buio dell’acqua.

Fuori, gli altri bambini vivevano come se il canale fosse parte del pavimento della città.

Si chiamavano da una riva all’altra.

Si sporgevano per vedere passare le barche.

Ogni tanto sfioravano l’acqua con la punta delle dita e poi ridevano, scappando prima che un adulto li rimproverasse.

A Rosa sembravano coraggiosi.

Sua madre diceva che erano solo figli di madri fortunate.

Quella parola, fortunate, restava nella stanza più a lungo delle altre.

Rosa non sapeva che cosa avesse fatto per rendere sua madre sfortunata.

Sapeva solo che doveva riparare a qualcosa.

Read More

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *