La Famiglia Arrivò A Dividere Le Cose, Ma Il Cappotto Nascose Tutto-tantan - Chainityai

La Famiglia Arrivò A Dividere Le Cose, Ma Il Cappotto Nascose Tutto-tantan

A Bari, la casa di Elena sembrava respirare piano, come se anche i muri avessero capito che l’uomo che l’aveva abitata per una vita non sarebbe più tornato.

La moka era ancora sul fornello, fredda, con il manico girato verso la finestra.

Sul tavolo c’erano due tazzine.

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Una era stata lavata e rimessa a posto in fretta.

L’altra conservava ancora il fondo scuro dell’espresso bevuto quella mattina, quando suo marito aveva tossito piano, le aveva sorriso e aveva detto che non aveva fame.

Elena non aveva ancora trovato il coraggio di toccarla.

Aveva passato il pollice sull’orlo, una volta sola, poi aveva ritirato la mano come se quel gesto potesse cancellare l’ultima traccia di lui.

Nel corridoio, il cappotto di suo marito era appeso allo stesso gancio da anni.

Era un cappotto scuro, consumato sui polsini, pesante di lana e abitudine.

Non era elegante nel modo in cui qualcuno avrebbe definito elegante un abito nuovo, ma su di lui aveva sempre avuto una dignità tranquilla.

Quando usciva per il pane, lo indossava.

Quando accompagnava Elena per la passeggiata, lo indossava.

Quando scendeva al bar per un espresso e tornava con il cornetto che lei fingeva di non volere, lo indossava.

Quel pomeriggio, Elena lo guardò da lontano e pensò che il cappotto fosse diventato una persona rimasta in piedi quando tutti gli altri si erano seduti.

Poi suonò il campanello.

La prima volta, Elena non si mosse.

Pensò che forse fosse una vicina, qualcuno venuto a lasciare una parola gentile, un piatto coperto, una mano sulla spalla.

Il campanello suonò di nuovo.

Più lungo.

Più sicuro.

Lei si alzò lentamente dalla sedia, sistemò il foulard nero intorno al collo e andò ad aprire.

Davanti alla porta c’era una cugina con il viso già impostato nel lutto.

Aveva gli occhi lucidi, ma non abbastanza da sembrare spezzata.

“Permesso,” disse entrando, prima ancora che Elena facesse spazio del tutto.

La abbracciò con due tocchi rapidi sulle spalle, poi guardò subito oltre di lei.

Guardò il corridoio.

Guardò la credenza.

Guardò il soggiorno.

Elena lo notò, ma non disse nulla.

Nel dolore, a volte il corpo capisce prima della mente.

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