La Madre Che Si Truccava Ogni Mattina Per Figli Che Non Arrivavano-paupau - Chainityai

La Madre Che Si Truccava Ogni Mattina Per Figli Che Non Arrivavano-paupau

La signora Mercedes chiedeva il rossetto ogni mattina prima ancora che il corridoio della casa di riposo si riempisse del rumore dei carrelli della colazione.

Non lo chiedeva con vanità.

Lo chiedeva con quella dignità ostinata che certe donne conservano anche quando il corpo non obbedisce più e gli altri iniziano a parlare di loro come se fossero già sparite.

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“Solo un po’”, diceva, indicando lo specchietto dal manico rosa incrinato.

Poi aggiungeva sempre la stessa frase.

“Così non sembro dimenticata.”

Quella parola cadeva nella stanza più pesante di qualunque diagnosi.

Dimenticata.

Non malata.

Non vecchia.

Non fragile.

Dimenticata.

Io lavoravo spesso nel turno di notte, ma la vedevo anche al cambio mattutino, seduta vicino alla finestra con il cardigan ben tirato sulle spalle e le scarpe nere lucidate ai piedi.

Sembrava una donna pronta a uscire per una visita importante, non una paziente che non lasciava quasi mai il piano.

I capelli bianchi venivano pettinati con attenzione, a volte raccolti, a volte intrecciati su una spalla.

Sul comodino teneva una scatola di biscotti al burro ormai vuota, una piccola Bibbia, qualche fotografia ingiallita e una collana di perle finte che trattava come un gioiello vero.

C’era anche una vecchia tazzina da espresso che non usava più, ma che qualcuno le aveva portato da casa insieme a una coperta fatta a maglia.

Lei diceva che certi oggetti non servono per bere o per scaldarsi.

Servono per ricordarsi chi si è stati.

Ogni domenica si preparava ancora di più.

Chiedeva il cardigan lavanda con i bottoni perlati, sistemava caramelle nella borsetta per i nipoti e insisteva per essere accompagnata nella sala visite alle dieci.

Restava lì per ore.

All’inizio teneva il mento alto.

Poi il sorriso le diventava più piccolo.

Poi, quando il pomeriggio scendeva sui vetri e gli addetti cominciavano a spostare le sedie, diceva con una gentilezza che faceva male: “Saranno rimasti bloccati.”

Non accusava mai nessuno.

Una madre allenata al sacrificio sa trasformare l’assenza dei figli in scuse presentabili.

Robert lavora troppo, diceva.

Claudia ha tante preoccupazioni.

Daniel è sensibile, forse vedermi così gli fa male.

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