La Nonna Di Roma A Cui La Figlia Tolse Il Campanello D’Emergenza-tantan - Chainityai

La Nonna Di Roma A Cui La Figlia Tolse Il Campanello D’Emergenza-tantan

Ogni sera Nonna Clara seguiva sempre lo stesso rituale.

Apriva lentamente la finestra della cucina.

Lasciava entrare un po’ d’aria romana piena di rumori lontani, scooter che passavano sotto il palazzo e voci provenienti dal bar all’angolo.

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Poi controllava la moka sul fornello.

Anche quando non aveva voglia di caffè.

Le bastava sentire quell’odore per sentirsi ancora padrona della casa.

Della sua vita.

Delle sue abitudini.

Infine prendeva il piccolo campanello rosso e lo fissava al polso.

Sempre.

Da quando il cuore aveva iniziato a tradirla, i medici le avevano spiegato che non doveva mai restare senza.

“Se sente dolore o manca il respiro, prema subito.”

Clara aveva conservato perfino il foglio delle istruzioni dentro il cassetto del comodino.

Piegato con precisione.

Con la data della consegna scritta sopra a penna.

17 febbraio.

Aveva settantasette anni.

Le mani sottili.

I capelli bianchi sempre sistemati.

E quell’ostinazione silenziosa tipica di chi ha passato una vita intera a non chiedere mai troppo.

Nel quartiere la conoscevano tutti.

Il ragazzo del forno le metteva sempre da parte due cornetti.

La fruttivendola le portava le cassette leggere fino all’ascensore.

Persino il portiere, ogni mattina, alzava la mano appena la vedeva uscire per la passeggiata corta fino alla piazza.

Ma negli ultimi mesi Clara usciva sempre meno.

Il cuore si stancava in fretta.

A volte il dolore arrivava all’improvviso.

Altre volte era solo una vertigine che la costringeva a sedersi sul letto in silenzio aspettando che passasse.

Sua figlia Elena diceva che era colpa della paura.

“Ti convinci di stare male.”

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