La Radio Che Riportò Un Padre Dentro I Ricordi Perduti-tantan - Chainityai

La Radio Che Riportò Un Padre Dentro I Ricordi Perduti-tantan

Ogni mattina, nel piccolo appartamento di Viola a Milano, il silenzio finiva sempre nello stesso modo.

Con il rumore lento della moka sul fornello.

Con il profumo del caffè che si allargava nella cucina.

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E con quella vecchia radio appoggiata vicino alla finestra.

La radio aveva il legno consumato agli angoli.

Uno dei pulsanti funzionava solo se premuto con delicatezza.

Ma Viola non l’avrebbe cambiata per nulla al mondo.

Aveva settantanove anni.

Viveva sola da molto tempo.

Il marito era morto quasi dodici anni prima.

I figli si erano trasferiti lontano per lavoro.

L’appartamento era rimasto pieno di ricordi.

Le fotografie in bianco e nero nel corridoio.

La tovaglia ricamata che usava solo la domenica.

La sciarpa beige piegata accanto alla porta.

E quella radio.

L’ultima cosa che suo marito le aveva regalato.

Viola parlava poco con i vicini.

Ma tutti conoscevano la musica che usciva dalle sue finestre ogni mattina.

Le vecchie canzoni italiane.

Quelle che oggi quasi nessuno ascolta più.

Per lei non erano soltanto melodie.

Erano stanze della memoria.

Ogni canzone apriva una porta.

Una cena.

Una passeggiata.

Una mano stretta forte tanti anni prima.

Certe persone invecchiano circondate dal rumore.

Altre invecchiano ascoltando il silenzio.

Viola apparteneva alla seconda categoria.

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