L’Anziano Di Palermo Che Accese Il Vicolo Quando Tutti Tacevano-tantan - Chainityai

L’Anziano Di Palermo Che Accese Il Vicolo Quando Tutti Tacevano-tantan

Nel vicolo, dopo il tramonto, il buio non era solo assenza di luce.

Era un modo di camminare più piano.

Era la mano di una madre che stringeva più forte quella del figlio.

Image

Era il passo incerto degli anziani quando il gradino sembrava sparire sotto le scarpe.

A Palermo, in quella strada stretta dove le finestre si guardavano quasi in faccia, la gente aveva imparato a convivere con il buio come si convive con tante cose difficili: lamentandosi poco, abbassando la testa e sperando che non capitasse niente.

Il signor Rocco aveva 86 anni e viveva lì da una vita.

Non era uno di quegli uomini che entrano in una stanza e la riempiono con la voce.

Lui entrava piano.

Salutava con un cenno.

Diceva “permesso” anche quando tutti lo conoscevano già.

Ogni mattina, prima che il vicolo prendesse davvero movimento, nella sua cucina si sentiva la moka borbottare.

Poi apriva le persiane, guardava giù e osservava il quartiere svegliarsi.

Il bar all’angolo tirava su la serranda.

Qualcuno beveva un espresso in piedi, senza nemmeno togliersi la giacca.

Una donna passava con il pane del forno dentro un sacchetto chiaro.

I bambini uscivano con gli zaini, ancora mezzi addormentati, richiamati dalle madri dalle finestre.

Il signor Rocco guardava tutto questo con quella attenzione silenziosa che hanno certe persone anziane, capaci di notare ciò che gli altri danno per scontato.

Notava chi camminava male.

Notava chi aveva paura.

Notava dove il buio restava più fitto anche quando qualche luce lontana cercava di arrivare.

Il suo corpo, però, non era più quello di una volta.

La schiena gli faceva male ogni giorno.

Non un dolore leggero, non uno di quelli che si cacciano via con una smorfia.

Era un dolore profondo, testardo, che gli prendeva il fiato quando si alzava troppo in fretta e gli faceva appoggiare una mano al fianco prima di fare le scale.

Eppure, ogni mattina si vestiva con cura.

Scarpe pulite.

Camicia semplice.

Una sciarpa quando l’aria pizzicava.

Per lui, presentarsi in ordine non era vanità.

Era dignità.

Read More

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *