Lei Chiese Un Bacio Per Vendetta, Ma Lui Fece Tremare Il Gala-paupau - Chainityai

Lei Chiese Un Bacio Per Vendetta, Ma Lui Fece Tremare Il Gala-paupau

Vivian Blake pronunciò la domanda prima ancora di vedere il volto dell’uomo.

«Può baciarmi?»

Non era una frase pensata.

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Non era una seduzione.

Era il gesto disperato di una donna che, nel mezzo della sala più elegante dello Sterling Hotel, aveva appena visto la propria vita togliersi la maschera davanti a duecento persone.

Il suo fidanzato, Nathan Wexler, era dall’altra parte della sala con la mano posata sulla vita di Maribel.

Maribel era sua sorella minore.

Non una conoscente.

Non una rivale qualunque.

La bambina che Vivian aveva accompagnato a scuola quando la loro madre non poteva, la ragazza a cui aveva prestato vestiti, soldi, silenzi, scuse e fiducia.

E adesso quella stessa sorella stava accanto all’uomo che Vivian avrebbe dovuto sposare, troppo vicina per essere innocente e troppo tranquilla per essere sorpresa.

La sala da ballo brillava come se nulla potesse sporcarsi.

I lampadari riflettevano luce sulle torri di champagne.

Le rose bianche sembravano appena tagliate, fredde, perfette, incapaci di capire la vergogna umana.

Il pavimento di marmo restituiva ogni passo con una precisione crudele.

Sul banco del bar, accanto ai calici, c’erano piccole tazzine d’espresso dimenticate dagli ospiti che parlavano di donazioni, aste e promesse pubbliche.

Tutto era ordinato.

Tutto era lucidato.

Tutto serviva a dire che lì dentro contavano il decoro, la reputazione, la Bella Figura.

Vivian aveva costruito quella serata come si costruisce una casa dove si spera di essere al sicuro.

Aveva approvato la disposizione dei tavoli.

Aveva controllato i nomi sul programma stampato.

Aveva scelto le luci perché non fossero troppo fredde sul palco.

Aveva fatto correggere due volte il testo del discorso che Nathan avrebbe letto entro meno di un’ora.

Aveva persino scelto il vino, perché Nathan le aveva detto che una serata importante non poteva permettersi dettagli sbagliati.

Lei aveva sorriso e aveva obbedito.

Per mesi aveva confuso la sua obbedienza con l’amore.

Ora capiva che lui aveva approvato tutto, perfino l’abito avorio che le cadeva sulle spalle, perché voleva una fidanzata impeccabile mentre tradiva quella stessa fidanzata dietro una porta di servizio.

Vivian teneva una cartellina stretta al fianco.

Dentro c’erano le copie del discorso, il cronoprogramma del gala, una lista di donatori e le note sul brindisi.

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