Mette In Vendita La Casa Della Madre Mentre Lei Dorme Dentro-tantan - Chainityai

Mette In Vendita La Casa Della Madre Mentre Lei Dorme Dentro-tantan

A Bologna, Pina scoprì di essere diventata un dettaglio dentro l’annuncio della sua stessa casa.

Non il nome della proprietaria.

Non la donna che aveva pagato quelle stanze con una vita di lavoro, rinunce e silenzi.

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Un dettaglio da spostare.

Quella mattina era cominciata come tutte le altre, con la moka sul fornello, la tazzina pronta accanto allo zucchero e la luce chiara che entrava dalla finestra della cucina.

Pina si era svegliata presto, anche se non aveva un vero motivo per farlo.

A una certa età il corpo conserva gli orari di quando serviva ancora correre.

Il caffè era uscito piano, borbottando come un piccolo animale domestico.

Lei aveva spento il fuoco, aveva versato l’espresso nella tazzina e aveva guardato per un momento il corridoio.

Era lo stesso corridoio di sempre.

Quello dove suo figlio, da bambino, lanciava le scarpe senza scioglierle.

Quello dove lei gli gridava di non correre, e poi sorrideva quando lui tornava indietro a rubarle un biscotto.

Quello dove, anni dopo, erano passati scatoloni, medici, parenti, vicini, pianti e feste.

Una casa non diventa tua perché sta scritto su un foglio.

Diventa tua perché sa riconoscere il rumore dei tuoi passi.

Pina aveva piegato la sciarpa sulla sedia, aveva controllato che le chiavi fossero al solito posto e aveva pensato di uscire più tardi per il pane.

Poi il campanello suonò.

Non era un suono strano.

Eppure, quel mattino, le sembrò più lungo.

Andò alla porta asciugandosi le mani sul grembiule.

Sul pianerottolo c’era la vicina.

La donna teneva il telefono in mano, ma non lo guardava.

Guardava Pina.

«Posso entrare?» chiese.

Non disse “permesso” con il tono di sempre.

Lo disse come se stesse per entrare in una stanza dove qualcuno era già caduto.

Pina si fece da parte.

La vicina entrò lentamente, con gli occhi bassi e la borsa stretta al fianco.

«È successo qualcosa?»

«Non so come dirtelo.»

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