Nel Giorno Del Padre Morto, Pretese Le Firme Per Vendere La Terra-tantan - Chainityai

Nel Giorno Del Padre Morto, Pretese Le Firme Per Vendere La Terra-tantan

In Sardegna, il giorno dell’anniversario della morte del padre, il fratello maggiore fece preparare la tavola come se fosse una prova di ordine davanti al mondo.

Non mancava nulla.

La tovaglia era bianca, stirata con cura, i bicchieri messi alla stessa distanza, il pane già tagliato e coperto con un tovagliolo, i piatti pronti prima ancora che i parenti arrivassero.

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Dalla cucina veniva l’odore del caffè lasciato nella moka, ormai tiepido, e quel profumo, invece di consolare, sembrava restare sospeso come una cosa dimenticata.

Sul mobile della sala c’era la foto del padre.

La cornice non era nuova.

Aveva piccoli segni sugli angoli, come se negli anni fosse stata spostata, pulita, ripresa in mano troppe volte.

Accanto alla foto c’erano una candela, una busta chiusa e un mazzo di chiavi vecchie, quelle che per anni erano rimaste appese vicino alla porta dell’ingresso.

Tutti sapevano a cosa servivano quelle chiavi.

Erano le chiavi legate alla terra di famiglia.

Non una terra qualsiasi.

Un pezzo di memoria.

Un luogo di lavoro, fatica, discussioni, estati passate a controllare confini e muretti, silenzi tra padre e figli quando le parole sembravano sempre troppo poche.

Quel giorno, però, nessuno era venuto per parlare di denaro.

Erano venuti per ricordare.

Zii, cugini, cognate e nipoti entrarono uno dopo l’altro con saluti bassi.

Qualcuno disse “permesso” entrando, anche se quella era una casa conosciuta da sempre.

Qualcuno si tolse gli occhiali da sole prima di avvicinarsi alla foto.

Qualcuno fece un cenno con la testa, come se il padre potesse ancora rispondere da quella cornice.

Il fratello maggiore salutava tutti vicino alla tavola.

Aveva la camicia chiara, le scarpe lucidate, i capelli in ordine e un’espressione composta.

Sembrava il figlio che reggeva la famiglia.

Sembrava l’uomo che, dopo la morte del padre, aveva deciso di tenere insieme ciò che restava.

Ma c’era qualcosa nel modo in cui controllava le sedie, nel modo in cui guardava l’orologio e nel modo in cui teneva una cartellina rigida vicino al suo posto.

La sorella minore lo notò subito.

Non disse niente.

In certe famiglie, si impara presto che una domanda fatta davanti ai parenti può diventare una ferita pubblica.

Lei guardò la cartellina, poi guardò il corridoio.

La madre non era ancora entrata.

Era in casa, questo lo sapevano tutti.

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