Rinchiuso Nella Cantina Per Il Codice, A 87 Anni Trovò L’Uscita-tantan - Chainityai

Rinchiuso Nella Cantina Per Il Codice, A 87 Anni Trovò L’Uscita-tantan

Signor Fabrizio aveva 87 anni e conosceva ogni respiro della cantina sotto la casa della vigna.

Conosceva il punto in cui il pavimento diventava più freddo.

Conosceva il rumore diverso delle botti quando l’umidità saliva.

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Conosceva il modo in cui l’odore del vino vecchio si mescolava al legno, alla pietra e al silenzio.

Quella sera, però, la cantina non sembrava più sua.

Sembrava una stanza costruita apposta per umiliarlo.

Era seduto tra le botti, con la schiena dritta nonostante il freddo, le mani sulle ginocchia e le scarpe ancora lucidate.

Le aveva lucidate al mattino, come sempre.

Diceva che un uomo può perdere forza, sonno, pazienza, persino compagnia, ma non deve mai perdere la cura di sé.

La Bella Figura, per lui, non era vanità.

Era rispetto.

Rispetto per chi ti incontra, rispetto per la casa, rispetto per i morti che ti hanno insegnato a stare al mondo.

Sopra di lui, la vita della famiglia continuava forse come se niente fosse.

La cucina con la moka ormai fredda.

Il tavolo dove qualcuno aveva lasciato un tovagliolo piegato male.

Le vecchie foto sulle pareti.

Le chiavi di famiglia che per anni erano state nella tasca della sua giacca e che adesso non c’erano più.

Il genero gliele aveva tolte con un gesto quasi gentile.

“Così non si agita,” aveva detto.

Anche il telefono era sparito.

Anche quello, secondo lui, era per il suo bene.

Fabrizio aveva vissuto abbastanza per riconoscere la crudeltà quando si traveste da premura.

Quell’uomo non urlava.

Non batteva i pugni.

Non perdeva il controllo davanti agli altri.

Anzi, durante i pranzi di famiglia serviva il vino con un sorriso misurato, salutava gli zii con educazione, chiedeva “permesso” prima di entrare in una stanza e davanti agli ospiti aiutava persino a sparecchiare.

Ma in privato aveva un altro volto.

Un volto liscio, freddo, senza rossore.

Il tipo di volto che non chiede scusa perché prima ancora di ferirti ha già deciso che la colpa è tua.

Da mesi insisteva sulla cassaforte della vigna.

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