Torna Dall’Ospedale E Trova La Sua Camera Affittata-tantan - Chainityai

Torna Dall’Ospedale E Trova La Sua Camera Affittata-tantan

Quando Ines tornò a casa dall’ospedale di Bologna, il taxi la lasciò davanti al portone in una mattina chiara, con il sole che batteva sui vetri e le mani ancora deboli per l’operazione.

Aveva insistito per salire da sola.

Non per orgoglio vuoto, ma per quella piccola dignità quotidiana che l’aveva sempre tenuta in piedi.

Image

La sciarpa era annodata bene, il cappotto chiuso fino al collo, le scarpe pulite anche se i passi erano lenti.

Nel sacchetto aveva le dimissioni, una lista di medicine, una ricevuta piegata e il numero di telefono da chiamare se la febbre fosse salita.

Nell’altra mano teneva le chiavi di casa.

Erano le stesse chiavi di sempre, consumate dal tempo, con un piccolo portachiavi rosso che suo marito le aveva comprato anni prima.

Quando infilò la chiave nella serratura, Ines chiuse gli occhi per un secondo.

Voleva solo il suo letto.

Non chiedeva un pranzo lungo, non chiedeva visite, non chiedeva parole grandi.

Voleva togliersi il cappotto, appoggiare la schiena sul cuscino, sentire l’odore della sua stanza, della biancheria lavata, del legno dell’armadio, della moka che al mattino lasciava sempre un profumo caldo in cucina.

La casa, però, non la accolse come prima.

C’era un silenzio strano.

Non il silenzio delle case vuote.

Un silenzio occupato.

Ines entrò piano, dicendo quasi per abitudine “Permesso”, anche se quella era casa sua.

Sul mobile dell’ingresso vide le sue fotografie spostate.

La cornice con lei e suo marito davanti al tavolo di famiglia non era più al centro.

Era stata messa di lato, vicino a una pila di volantini e a un caricatore del telefono.

In cucina, la moka era sul fornello, ma fredda.

Una tazza di espresso era stata lasciata nel lavello, con il fondo scuro rappreso sul fondo.

Ines chiamò suo figlio.

“Marco?”

Nessuna risposta immediata.

Poi sentì rumore dalla zona notte.

Un’anta dell’armadio.

Un passo giovane.

Una voce che non conosceva.

Il cuore le fece un colpo piccolo, secco.

Pensò che forse Marco avesse invitato qualcuno ad aiutarlo, forse un vicino, forse un conoscente.

Read More

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *