Vide La Sua Fede Alla Fermata E Gli Affidò Il Cancello Di Casa-tantan - Chainityai

Vide La Sua Fede Alla Fermata E Gli Affidò Il Cancello Di Casa-tantan

Stavo per tirare dritto, poi vidi la fede al suo dito e mi sembrò di rivedere mio marito.

Era una mattina limpida, di quelle che non perdonano niente.

La luce cadeva sui muri delle case basse, sui vetri delle finestre, sulle sedie ancora capovolte davanti al bar, e persino sul mio vecchio cancello, che da mesi sembrava chiedermi attenzione senza riuscire a ottenerla.

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Io avevo sessantaquattro anni, una borsa piena di commissioni sul sedile accanto e quella stanchezza silenziosa che non viene dal corpo, ma dalle stanze vuote.

Da quando mio marito non c’era più, ogni cosa semplice sembrava diventata una montagna.

Una lampadina da cambiare.

Una vite da stringere.

Una persiana che sbatteva col vento.

Il cancello di legno davanti a casa.

Lui lo avrebbe sistemato in una mattina, con la moka che borbottava in cucina e la radio accesa bassa, senza nemmeno chiamarlo lavoro.

Io invece lo guardavo ogni giorno e mi promettevo di farlo domani.

Ma il domani, quando si vive soli, ha il vizio di passare davanti alla porta e non fermarsi mai.

Quel giorno stavo tornando dal centro del paese, dopo aver comprato un po’ di pane e due cose al fruttivendolo.

Avevo ancora in bocca il sapore dell’espresso preso in piedi al bancone del bar, più per abitudine che per piacere.

Alla piccola fermata dell’autobus, appena fuori dal centro, vidi un uomo.

Non era in mezzo al marciapiede.

Si era messo di lato, vicino al palo della fermata, come se perfino il suo bisogno dovesse occupare poco spazio.

Teneva un pezzo di cartone con entrambe le mani.

Sopra, scritto con un pennarello nero, c’era una frase semplice.

Lavoro in cambio di un pasto.

Lo lessi senza volerlo davvero leggere.

Poi guardai la strada.

A volte ci raccontiamo che è prudenza, ma non sempre è solo prudenza.

A volte è paura di sporcarci la giornata con il dolore di qualcun altro.

Mi dissi di andare avanti.

Non lo conoscevo.

Non sapevo chi fosse.

Non sapevo se era sincero.

Non sapevo se aprire anche solo un finestrino fosse una buona idea.

Eppure rallentai.

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